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Scritto da melissa
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06 Apr, 2007 at 09:03 AM |
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"Il mio bambino è sano?"
Questa è la domanda che ci rincorre per tutta la durata della gestazione.
Molte mamme per conoscere lo stato di salute del proprio bambino si sottopongono a diversi esami ed ecografie durante tutta la gravidanza. In molti casi si accetta anche il rischio di effettuare un esame invasivo come la villocentesi o l'amniocentesi, che hanno un margine di rischio di aborto reale anche se compreso tra l'1% e il 2% (molto importante è la scelta della struttura e dell'operatore che eseguirà l'esame), per conoscere eventuali anomalie genetiche e cromosomiche del feto.
Da anni quindi ricercatori di tutto il mondo stanno sperimentando e tentando di mettere a punto dei test per la diagnosi delle anomalie cromosomiche, affidabili come i test invasivi ma che non comportino rischi per il nascituro. In particolare sono in fase di
sperimentazione la ricerca di cellule embrionali nel sangue o nel muco
materno, da analizzare in tempi decisamente più brevi delle canoniche 2
settimane che servono per l'analisi del materiale genetico del liquido
amniotico.
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Scritto da Administrator
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14 Mar, 2007 at 05:56 PM |
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La diagnosi prenatale si occupa della diagnosi precoce per: - le malattie genetiche su base genica
- le anomalie cromosomiche
- le malformazioni fetali rilevabili "in utero" nel corso della gravidanza
Schema con incidenze La diagnosi prenatale ha come obiettivo di escludere le anomalie cromosomiche. Quando comunemente si parla di diagnosi prenatale, si intende il riconoscimento precoce delle anomalie cromosomiche e in particolare della sindrome di Down; questa infatti è l'anomalia cromosomica a maggiore incidenza e inoltre, essendo clinicamente meno grave delle altre cromosomopatie, può essere compatibile con una sopravvivenza anche lunga dell'individuo affetto e di conseguenza porta con sé più profondi risvolti sociali. Write Comment (0 comments) |
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