| Gli ultimi giorni col pancione |
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| 14 Mar, 2007 at 05:04 PM | ||
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L'attesa La durata della gravidanza è variabile, pochissime donne iniziano il travaglio il giorno della data presunta. Alcune donne anticipano la data presunta del parto, ma per molte donne invece c'è un periodo più o meno lungo di attesa oltre il termine, che sembra non finire mai. Questo periodo può essere abbastanza difficile, in particolare se la data presunta è passata da un po' e temete un parto indotto. Invece di spazientirvi può essere una buona ideasfruttare al massimo questo periodo facendo esercizi di stretching, passeggiate, bagni, dormendo e rilassandovimolto. Il travaglio può iniziare in qualsiasi momento del giorno o della notte e può durare anche molto a lungo; per questo è essenziale che sia voi che il vostro compagno siate ben riposati. Per molte coppie è un periodo molto bello ed intimo, quasi come vivere una seconda luna di miele prima della nascita del primo figlio. Sintomi che possono precedere l'inizio del travaglioIl tappo mucoso Quando il collo dell'utero è 'maturo' o 'preparato', reso più morbido dalle prostaglandine prodotte dalla parte interna dell'utero e dall'estrogeno, dal progesterone e dalla relassina prodotti dalla placenta già prima dell'inizio del travaglio, è più probabile che il parto sia rapido. Quando il collo dell'utero è maturo e comincia ad aprirsi (cioè a dilatarsi), in genere espelle il tappo mucoso che l'ha tenuto sigillato per tutta la gravidanza. Il tappo mucoso si presenta come una perdita vaginalebiancastra e densa, acquosa o gelatinosa, spesso striata di sangue rosa, marrone o rosso brillante. La perdita può essere minima e durare diversi giorni, oppure presentarsi improvvisamente tutta insieme. Se la perdita somiglia più ad una emorragia (ovvero riempie velocemente gli assorbenti per le mestruazioni) bisogna avvertire subito l'ostetrica o il ginecologo ed avviarsi al Pronto Soccorso. La perdita del tappo mucoso può essere il primo sintomo che il travaglio sta per iniziare ma in molte donne questo avviene più avanti quando le contrazioni sono ben stabilite, quindi possono passare anche diversi giorni prima dell'avvio vero e proprio del travaglio.Rottura delle membrane un altro segno che in genere indica l'imminenza del travaglio è la rottura delle membrane del sacco amniotico che avvolge il bambino in utero, con conseguente perdita del liquido amniotico. Quando la testa del bambino si impegna, il liquido amniotico viene a trovarsi un po' sopra e un po' sotto. Spesso quando le membrane si rompono la perdita è minima; in questo caso sono le acque anteriori mentre quelle posteriori non escono perchè la testa blocca l'uscita. Altre volte si perde una quantità di liquido che sembra enorme. Le acque possono rompersi all'inizio del travaglio, ma in genere questo accade alla fine del periodo dilatante. Quando le membrane si rompono ore o giorni prima dell'inizio del travaglio, si parla di 'rottura prematura delle membrane'. Se questo avviene è importante osservare che il liquido sia pulito e incolore; se è macchiato di meconio verdastro (le prime feci del bambino), mettetevi subito in contatto col vostro medico o ostetrica. Quando le membrane si rompono in fase espulsiva si dice tradizionalmente che il bimbo 'è nato con la camicia'. Altri sintomiFunzioni intestinali e brividi Nei giorni che precedono il parto, l'intestino viene stimolato dalle prostaglandine a svuotarsi ripetutamente per prepararsi all'evento. Nell'imminenza del parto le feci tendono ad essere molli. Il travaglio in alcuni casi può essere annunciato da brividi involontari. Vi potreste ritrovare a tremare senza riuscire a controllarvi. I brividi sono molto frequenti anche durante il travaglio o subito dopo il parto. Non bisogna allarmarsi, i brividi sono il modo in cui il corpo si libera naturalmente della tensione accumulata. Questi attacchi durano normalmente pochi minuti e passano facilmente con la respirazione profonda, facendo un massaggio lungo la colonna vertebrale o con un bagno caldo. Fonte "Avremo un bambino" di J. Balaskas e Y. Gordon "Sarò mamma" di miriam stoppard
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